lunedì 25 febbraio 2008

mercoledì 6 febbraio 2008

A grande richiesta...L'INTERVISTA!!

Per avere l'intervista pubblicata sul blog potete o metterla come commento, o inviarla per mail a gruppo93@gmail.com (la mail del nostro gruppo) e ve la mettiamo noi sul blog. Spargete la voce e passate di qua più spesso!!
Silvia

1- Come ti chiami?
2- Quante candeline sulla tua ultima torta di compleanno?
3- Cosa fai nella vita (studio-lavoro..)?
4- La tua passione (cose da fare..)?
5- Credi in Dio?
6- Vai a Messa? (si-no e specificare perchè)
7- Dì tre dei valori con cui conduci la tua vita:
8- Dove cerchi, e dove trovi questi valori?
9- Chi ti ha educato a questi valori?
10- Se hai un problema con chi ne parli? (dire minimo 2 - massimo 4 persone, ovvio che dipende da che problema è..)
11- Perchè con queste persone? (che caratteristiche hanno per aiutarti)
12- Dì tre cose che non sopporti nell'animo umano (es: l'egoismo - non: la puzza di ascelle):
13- Cos'è la felicità nella tua vita?
14- E cosa pensi che sia, nella tua vita, la felicità duratura? Tu ricerchi una felicità duratura?
15- Cosa ricordi della tua vita a 14-15 anni?
16- Lancia un messaggio a chi oggi ha 14-15 anni:
17- Saluta:

venerdì 18 gennaio 2008

Le scelte intelligenti

"Ma non vi è nessun uomo che, rispetto alla questione dell'esistenza di Dio, sia totalmente privo di interesse, poiché quand'anche uno dovesse essere lontano dall'interesse morale per mancanza di buone intenzioni, gli resterebbe abbastanza, tuttavia, per fargli temere un'esistenza divina e una vita futura."

I. Kant, Critica della ragion pura, B858


Non si pone il problema di quale fede scegliere e come scegliere, perché la scelta non può spiegarsi in termini razionali. Si pone il problema di come qualificare quella scelta, di notarne le basi che la permettono: vi è, infatti, sia un comportamento "razionale", che un atteggiamento morale a fondamento. Ciò significa un percorso di difficoltà e fiducia che non può essere immediato, e che contempla la necessità di uno sforzo.
Compierlo, va da sé, significa avere una morale: ricercare Dio significa avere cura della propria interiorità e di riflesso della totalità della propria vita, perché una ricerca di quel tipo (compiuta in modo intelligente) ci porta alla felicità; anche quando ricercarlo ci porta lontano da lui, o quando l'avvicinarci ad esso ci pare banale.

giovedì 17 gennaio 2008

Che riguardi anche la scuola?

Dal discorso che il papa avrebbe dovuto leggere alla Sapienza:
"Ma ora ci si deve chiedere: E che cose è l'università? Qual è il suo compito? E' una domanda gigantesca alla quale posso cercare di rispondere soltanto con qualche osservazione. Penso si possa dire che la vera, intima origine dell'università stia nella brama di conoscenza che è propria dell'uomo. Egli vuol sapere che cosa sia tutto ciò che lo circonda. Vuole verità [...], che è innanzitutto una cosa del vedere, del comprendere. Ma la verità non è soltanto teorica. Agostino, nel porre una correlazione tra le Beatitudini del Discorso della Montagna e i doni dello Spirito menzionati in Isaia 11, ha affermato una reciprocità tra scientia e tristitia: il semplice sapere rende tristi. E di fatto - chi vede e apprende soltanto ciò che avviene nel mondo, finisce per diventare triste. Ma verità significa di più che sapere: la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene e il perseguimento della felicità, che si basa su di un a partecipazione ragionevole alla vita."

lunedì 14 gennaio 2008

Guerra e pace (ama il tuo nemico!?!)

Parlare di guerra e di cristiano comporta immediatamente una divergenza non sottovalutabile, in parte perché il cristianesimo ha una concezione di rispetto dell'altro che la guerra, l'odio verso gli altri, non può accettare (e neanche un certo tipo di individualismo per cui mi faccio i fatti miei e mi disinteresso degli altri).
Il comando divino dell'amare il proprio nemico (Matteo 5, 43-47) ci lascia perplessi per quanto riguarda la sua possibile realizzazione, in quanto siamo anche abituati a pensare che se qualcuno ci fa uno sgarbo ce la deve pagare, sennò ci metterà i piedi in testa quando vuole.
La mia domanda è però semplice: come facciamo a sapere che non sarà così, se non abbiamo mai provato a non vendicarci e a porgere l'altra guancia?

L'amare il proprio nemico non significa essere ingenui o farsi schiavizzare, ma contiene una considerazione che rigettiamo perché difficile da concepire ed accettare, quella che ognuno sia una persona, anche quando ci procura un dispiacere o ci fa un dispetto. E' più semplice scappare che restare lì ed amare il "nemico". Dov'è che dimostro più coraggio, però?
L'amore del nemico non è amore per il fatto che qualcuno ci odi, o ci mostri rancore, ma è la non-esclusione di costui dalle nostre possibilità di amare; amarlo significa riconoscere in esso la presenza divina, o, se vogliamo, l'universalità dell'essere umano.
La guerra, l'inimicizia per noi, è il vizio contrario della pace, del rispetto reciproco e della tolleranza dell'altro. Ed è una soluzione complessa e non facilmente comprensibile, perché è più facile tacciare l'altro di diversità, di essere arretrato, di essere più stupido e quindi più cattivo di me. E' più semplice, ma non corretto.
Sorgono dei dubbi sulle nostre capacità di amare se scegliamo la comoda via del non accettare l'altro, perché porgere l'altra guancia e operare la pace corrisponde al voler ascoltare l'altro, all'amarlo per come è, nonostante i suoi difetti, senza aspettare delle prove d'amore.

Sembra incongruo, perché riguarda noi stessi e ci mette in crisi in quanto si fa fatica ad accettare di non essere perfetti come vorremmo, inoltre l'altro problematizza e limita il mio vivere (se non posso litigare con chi mi toglie spazio, posso cercare di convivere con esso e posso capire che esiste anche un altro!); ma è razionale, perché è la diretta conseguenza dell'universalità dell'imperfezione umana e della necessità della convivenza: puoi amare il tuo nemico perché solo così puoi sperare di vivere bene. Per attualizzarla potremmo vedere il "nemico" negli atteggiamenti che le persone che ci sono vicine hanno spesso nei nostri confronti quando ci riprendono o puniscono; l'amare questo significa capire perché si comportano così e vivere meglio con esse.
Lasciamoci trascinare allora, e scopriremo che non saremo mai i primi a tentare d'amare il nemico che è nei nostri amici o nelle persone a cui vogliamo bene.

Certo, sarà sempre più semplice scappare...

mercoledì 26 dicembre 2007

Enzo Bianchi



Intervista a Che tempo che fa, è interessante, parla del Natale...

Buone Feste

giovedì 20 dicembre 2007

Pacifismo e musica

In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato. (B. Russell)

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l'imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un'insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognun. (M. K. Gandhi)


Dall'incontro di martedì:
Zombie, The Cranberries




Master of War
, Bob Dylan



E se ci diranno, L. Tenco (qui interpretata da P. Turci)



Jimi Hendrix, guitar heroes, a Woodstock




Santana at Woodstock




Ci sono alcuni link a testi o pagine sui musicisti.

martedì 18 dicembre 2007

Prepariamoci al Natale


"Non si può amare a distanza restando fuori dalla mischia, senza sporcarsi le mani, ma soprattutto non si può amare senza condividere".

L. Di Liegro












SABATO 22 DICEMBRE, ritrovo alle ore 17.30 in parrocchia .... prepariamo gli addobbi natalizi per sala bertocchi (dove verrà fatto il rinfresco dopo la Messa di mezzanotte...tutti vedranno i nostri addobbi!!!!)
-a questo si aggiungeranno altri dettagli-

A NATALE DOBBIAMO LASCIARCI SCONCERTARE....
Di fronte a situazioni di dolore e difficoltà concrete, siamo chiamato a riflettere, ad assumerci le nostre responsabilità, a riscoprire il senso autentico della vita.
Che cosa ha da dirci questo Natale? C'è un messaggio per noi da parte di questo Dio-Bambino che ci presenta in modo così sconcertante e dal quale sarebbe bene lasciarci tutti sconcertare? Dio si presenterà sempre come l'inaspettato, un Dio che ci sorprende e ci sorprenderà.
Un Dio che ci si aspetterebbe di trovare tra i buoni, tra i santi, tra la gente di preghiera, e che invece si troverà a mangiare e bere con i peccatori. Un Dio che ci sorprende con questa attitudine poco prevedibile, poco seria per il Dio che ci immaginiamo.
Dio potremmo cercarlo ovunque, ma mai ci aspetteremmo di trovarlo sulla croce: e lì l'uomo non lo cercherà mai davvero, perchè la croce è il luogo della maledizione.

Proviamoci. Proviamoci a Natale.
Proviamo ad andarGli incotro, riempiendo il cammino e l'attesa con ciò che ciascuno di noi serba nel suo cuore, anche se fossero un migliaio di dubbi.

Guerra?




1. Iraq 80 mila morti dal 2003
2. Israele-Palestina 5 mila morti dal 2000
3. Libano 1.200 dal 2006
4. Turchia-Kurdistan 40 mila morti dal 1984
5. Afghanistan 25 mila morti dal 2001
6. Pakistan-Waziristan 3 mila dal 2004
7. Pakistan-Balucistan 450 morti dal 2005
8. India-Kashmir 90 mila morti dal 1989
9. India-Nordest 50 mila morti dal 1979
10. India-Naxaliti 6 mila morti dal 1967
11. Sri Lanka-Tamil 68 mila morti dal 1983
12. Birmania-Karen 30 mila morti dal 1988
13. Thailandia-Sud 2 mila morti dal 2004
14. Filippine-Mindanao 150 mila morti dal 1971
15. Filippine-Npa 40 mila morti dal 1969
16. Russia-Cecenia 250 mila morti dal 1994
17. Georgia-Abkhazia 28 mila morti dal 1992
18. Georgia-Ossezia 2.800 morti dal 1991
19. Algeria 150 mila morti dal 1991
20. Costa d’Avorio 5 mila morti dal 2002
21. Nigeria 11 mila morti dal 1999
22. Ciad 50 mila morti dal 1996
23. Sudan-Darfur 250 mila morti dal 2003
24. Rep.Centrafricana 2 mila morti dal 2003
25. Somalia 500 mila morti dal 1991
26. Uganda 20 mila morti dal 1986
27. Congo R.D. 4 milioni di morti dal 1998
28. Colombia 300 mila morti dal 1964
29. Haiti 1.500 morti dal 2004

Il primo passo da fare? RENDERSI CONTO che la situazione è QUESTA... e poi...inziare a CAMMINARE...

U2 - WALK ON -

And love is not the easy thing
The only baggage you can bring...
And love is not the easy thing...
The only baggage you can bring
Is all that you can't leave behind

And if the darkness is to keep us apart
And if the daylight feels like it's a long way off
And if your glass heart should crack
And for a second you turn back
Oh no, be strong

Walk on, walk on
What you got, they can't steal it
No they can't even feel it
Walk on, walk on
Stay safe tonight...

You're packing a suitcase for a place none of us has been
A place that has to be believed to be seen
You could have flown away
A singing bird in an open cage
Who will only fly, only fly for freedom

Walk on, walk on
What you got they can't deny it
Can't sell it or buy it
Walk on, walk on
Stay safe tonight

And I know it aches
And your heart it breaks
And you can only take so much
Walk on, walk on

Home...hard to know what it is if you never had one
Home...I can't say where it is but I know I'm going home
That's where the heart is

I know it aches
How your heart it breaks
And you can only take so much
Walk on, walk on

Leave it behind
You've got to leave it behind
All that you fashion
All that you make
All that you build
All that you break
All that you measure
All that you steal
All this you can leave behind
All that you reason
All that you sense
All that you speak
All you dress up
All that you scheme...


VAI AVANTI

E l' amore
Non è cosa facile
L' unico bagaglio
Che tu puoi portare
Non è la cosa più facile
L?unico bagaglio che puoi portare
È tutto quello che non riesci a lasciarti alle spalle

E se il buio è fatto per tenerci lontani
E se il giorno sembra lontano a venire
E se il tuo fragile cuore dovesse rompersi
E per un secondo tu guardassi indietro
Oh no,sii forte

Vai avanti
Vai avanti
Quello che hai,non lo possono rubare
No, non possono neanche sentire

Vai avanti
Vai avanti
Resta al sicuro stanotte

Stai facendo la valigia per andare in un posto
Dove nessuno di noi è mai stato
Un posto che ha bisogno di essere creduto
Per essere visto

Avresti potuto andare via
Un canarino
In una gabbia aperta
Che volerà solo
Solo per la libertà

Vai avanti
Vai avanti
Quello che hai
Non puoi negarlo
Non puoi venderlo né comprarlo

Vai avanti
Vai avanti
Stai al sicuro stanotte

E lo so che fa male
Quando il tuo cuore si spezza
E tu puoi solo farcela
Vai avanti
Vai avanti

Casa
Difficile dire cosa sia
Se non né hai mai avuta una

Casa
Non so dire dove sia
Ma so che ci sto andando

Casa
Ecco dove è il dolore

E lo so che fa male
E il tuo cuore si spezza
E tu puoi solo farcela
Vai avanti

Lascialo dietro di te
Devi lasciartelo alle spalle

Tutto ciò che hai creato
Tutto ciò che hai fatto
Tutto ciò che hai costruito
Tutto ciò che hai rotto

Tutto quello che hai affrontato
Tutto quello che hai provato
Tutto questo puoi lasciartelo alle spalle

Tutto ciò che hai razionalizzato
Tutto ciò di cui ti sei preso cura

È solo questione di tempo
E io non me né farò mai una ragione(???)

Tutto ciò di cui ti sei reso conto
Tutto quello che hai progettato
Tutto quello che hai indossato
E tutto quello che hai visto

Tutto quello che hai creato
Tutto ciò che hai rovinato
Tutto quello che odi

Siti che possono essere interessanti:
www.peacereporter.net
www.esercito.difesa.it (per capire il ruolo dell'italia)
www.onuitalia.it
www.amnesty.it